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In gita...
E' da una settimana che ci giro intorno...vago, vado, leggo, vedo, scopro, sto al telefono...
Ero in prima media, anzi mi sa che forse ero in seconda media perchè la professoressa di matematica e scienze era bionda e non era più quella che somigliava tanto alla signora Minù (o Minou?) con il suo cucchiaino da tè in spalla...ad ogni modo ero alle medie, bimba tranquilla che si prepara per la gita scolastica in programma...mi ricordo anche che per quel giorno mi ero preparata anche tutto quello che serviva per il tragitto in autobus, per la precisione il mio piccolo stereo blu (che andava quasi nel lilla della mucca della Milka) e la mia bella cassetta True Blue di Madonna. Smetto di divagare e passo direttamente all'evento clù: la gita.
La professoressa di matematica e scienze, la bionda insomma, organizza una gita e la scelta ricade (non ricordo se poi fu scelta da noi alunni in seguito ad un ballottaggio con chissà cosa) per un sito di interesse, a questo punto, scientifico, anche perchè la carta per la gita ad Amalfi e la Costiera Amalfitana era stata già giocata. Ci dicono comunque che il luogo è un osservatorio ecologico...io poi avevo anche capito male, credevo che la destinazione fosse una sorta di giardino botanico...fatto sta che il "giardino" prescelto per la gita coltivasse un nuovo genere di pianta...la famosa munnezza. L'osservatorio ecologico era la discarica di Pianura, sì quella che è da giorni in tv, quella che non vogliono riaprire, quella dove ci hanno costruito le case, quella che Bassolino voleva trasformare in un campo di golf (per chi poi non si sa! i napoletani non sono rinomati solo per la loro furbizia e truffaldagine...sono provetti giocatori di golf! non lo sapevate vero? beh manco io che sono di Napoli!)...in quello stesso luogo, in quella giornata di sole passata alla discarica, dove c'era anche una mini-fattoria (composta da una sola mucca e qualche gallina), fui iniziata alle gioie del riciclaggio. Sì ci parlarono dei materiali riciclabili, del ciclo che faceva la spazzatura, che veniva incenerita, dei sacchetti di plastica usati e via dicendo...parole insomma, quelle che a Napoli volano sempre.
Beh inutile stare a parlare e dire è colpa di Bassolino, è colpa della Jervolino, è colpa della camorra; è colpa nostra e il resto d'Italia ha ragionissima a non volere il "pattume" della Campania...
Però mi chiedo perchè poi devo sentir parlare persone che dicono "io pago le tasse ed i militari che io pago, perchè devono andare lì a Napoli?"...ma perchè i miei a Napoli non le pagano le tasse? I miei parenti non le pagano? E se un giorno il governo si svegliasse e decidesse di far fuori tutta la camorra (utopia bell'e buona) con le forze dell'ordine? Non li possiamo avere perchè è meglio che con le tasse pagate vadano a fare le missioni di pace in Iraq o in Afghanistan? Bah.
Stare lì poi a lamentarsi prendendo in giro il modo di parlare dei napoletani...ce n'è davvero bisogno? Secondo bah!
A me tutta questa situazione mi ha fatto un male terribile e ci resto malissimo ad ogni notizia che sento o leggo...in più aggiungete che devo pure sorbirmi mia madre al telefono, con lo spirito sessantottino risvegliato, che vuole andare a manifestare a Cagliari per non fare arrivare la sua spazzatura in Sardegna; e il dolore peggiora se
poi la settimana termina, sempre al telefono, con mia nonna che chiede a me che non sono più a Napoli: "Daniela siamo sommersi dalla spazzatura! Per favore prendetevene un po'"...
E la Campania continua a fare la sua pessima figura...

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: di offerte di telefonia ed adsl...
: Live to tell...ma just per essere in sintonia con True Blue!
: tanti numeri di telefono...palle!
Taggheze: (1), (7)

il tutto incollato da Hatsu
[[ con questa faccia: ]]
in questa categoria [[Hatsu sotto effetto coccoina]]
il 2008.01.14 alle...«» 21:18 «»mi-ci-si sono azzecati in 45

O mio tappuccio donde sei?
Lochescion: casa dei miei...
Ciaracters: Hatsu, Eme, i miei, mio fratello, mia cognata e mia nipotina (in sottofondo), mio nipotaccio pestifero Simone ed il tappuccio...
Plot (ma nel senso di complotto secondo la visione del tutto sballata del "ciaracter" Eme): Vigilia di Natale (sì ormai le vacanze di Natale son finite, ma l'episodio non poteva non essere raccontato), c'è chi è appena arrivato, c'è chi cucina, c'è chi aspetta l'arrivo degli altri parenti, c'è chi è alle prese con gli ultimi pacchetti da infiocchettare a dovere
(questa sono io) e c'è chi ha avuto l'incarico di tener sotto controllo il piccolo "vichingo" Simone...il fortunato a cui è stato affidato l'arduo compito altri non è che Eme. Tralasciando il fatto che io non sono riuscita ad insegnare a mio nipote neanche il mio nome, Emerson invece in meno di tre minuti l'ha ipnotizzato e l'ha trasformato in un ballerino che esibisce la sua fenomenale "moota" di amico di Happy Hippo...ma vabbè a parte questo, il piccolo nipote vichingo giocherellando con Eme scopre quanto sia bello il tappuccio della sua pennetta usb-lettore mp3 e così decide di nominarlo suo fidato giocattolo per non staccarsi più da lui...peccato che Emerson entri subito nel panico quando vede Simone un po' restio nell'operazione "sù, restituisci il tappo!" e con uno sguardo disperato cerca di creare una sorta di alleanza con mio fratello (il papà del piccolo vichingo) per imbrogliare il povero piccoletto ed impossessarsi nuovamente dell'agognato tappuccio. Operazione di disturbo su Simone, Simone molla la presa, Emerson prende il tappo e per non farlo vedere al bimbo lo lancia a mio fratello che lo mette al sicuro...
La serata va avanti, si mangia, si discute, si mangia, si fanno sedute di psicanalisi, si mangia, ci si fa gli auguri, si mangia, si aprono i regali, si brinda e si mangia ancora...il tappetto intanto trascorre la sua serata da qualche parte sul tavolo e viene intravisto da mio padre, da mia madre e probabilmente anche dai vari zii, dalla nonna e dalla nipotina di 4 mesi. Si sparecchia si butta tutta la carta dei pacchetti vari, si saluta tutti i parenti e si va a letto. I giorni passano, si festeggia ancora a base di mega-pranzi napoletani ed infine arriva il giorno della partenza, il che implica la fase "riorganizzamento delle valige"...partiti con uno zainetto ed un piccolo trolley, un trolleyno, il viaggio di ritorno conta dei nuovi associati, vale a dire il fratello del trolleyno ripieno di regali e liquami vari e due bustoni...ma non è questo ciò che ci deve interessare! Durante il riorganizzamento dei bagagli, Emerson entra nuovamente nel panico perchè il tappuccio ha fatto perdere le sue tracce e non si trova più...tutti si ricordano di lui e della sua bella figura sul tavolo la notte della Vigilia, ma nessuno si ricorda che cosa abbia fatto dopo il brindisi, se sia uscito o si sia perso nei meandri delle carte e dei nastri dei regali, magari preso dall'euforia di quel Natale napuletano...fatto sta che è sparito e tutta la famigliola napoletana si mette alla ricerca del tappo desaparecido. Teste chinate ed occhi scrutatori sotto il divano e i mobiletti vari...purtroppo niente e si pensa al peggio (tappuccio svanito nell'ormai più che rinomata munnezz 'e Napule), ma nessuno osa dare una sì orribile notizia ad Eme che ora è più che mai rassegnato...inconsciamente ha capito che con molta probabilità tappuccio non fara mai più ritorno a casa.
Si saluta tutti, si scambiano ancora tanti auguri e ci si incammina alla volta di Roma-Fiumicino-Sardegna...
Ritorno a casa ed alla quotidianità...Eme va a lavoro, Hatsu nullafacente rimette in sesto casa e ripone le ultime cose rimaste nei trolleyni...apre il valigiotto di Eme, prende la sua tuta e...TONF! Tappuccio è quiiii!!!! Tappuccio si era messo in salvo (probabilmente nella tasca della tuta di Emerson) ed ora è quiiii in Sardegna con nooooi! Questa altro non è che la prova dell'imminente senilità di Emerson che con l'avanzare degli anni si sta rincitrullendo e non si ricorda più dove mette le sue cose...e lui come risponde a questo dato di fatto? Dicendo che tutto questo è stato organizzato, anzi complottato da me e la mia famiglia (il primo complottatore poi sarebbe il mio piccolo nipote vichingo Simone) ai suoi danni...
Tutto pur di non ammettere che l'età avanza...

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: parole che non si formano...
: le numerose parole da 7 ed 8 di Eme...
: lo spazietto vuoto lasciato dall'alberello...
Taggheze: (6), (7), (8)

il tutto incollato da Hatsu
[[ con questa faccia: ]]
in questa categoria [[Aleeeee........, Hatsu sotto effetto coccoina]]
il 2008.01.07 alle...«» 20:50 «»mi-ci-si sono azzecati in 18

Te piace 'o presep?
Come da post precedente, il Natale appena passato è stato all'insegna di un tour-de-force di pietanze rifilate a ritmo semi-serrato durante il cenone ed il mega pranzo (composto da un numero interminabile di portate) del 25 Dicembre...in previsione della mega abbuffata e per evitare che l'elevato tasso di cibi ultra-calorici prendessero il sopravvento sulle già fin toppo rotondeggianti cosciotte di maialino che mi ritrovo, si è optato per un altro tour-de-force, preventivo per i futuri kili in eccesso, a base di scarpinate tra le varie strade di Napoli...le tappe prevedevano l'incontro con una vecchia amica, giro per negozi, acquisti vari, nonchè una fermata obbligatoria nella patria del Presepe: San Gregorio Armeno.
E così dopo avergliela menata per giorni con sta storia che dovevo portarlo a vedere i pastori di San Gregorio Armeno, Eme finalmente viene risucchiato nella più caratteristica viuzza natalizia di Napule, nella quale sorgono dai cumuli di sughero e muschio dei fantastici presepi, e dalla terracotta splendidi pastori, da quelli che costano "un botto" perchè fatti a mano e vestiti di stoffe pregiate a quelli piccoletti fatti in serie, da quelli famosi dei volti popolari che son mostrati in tv a quelli fantastici in movimento che mi incantavano da piccola...per non parlare di tutti i vari oggetti che vanno poi a colmare tutti gli spazi del presepe: cestini di frutta, sedioline impagliate di tutte le misure, animaletti di ogni genere, fontanelle con l'acqua in ciclo continuo, carrettini delle caldarroste e forni con dei piccoli fuocherelli artificiali.



Le foto non rendono...non si vede ad esempio "la calata del paniere" tipica delle parti napuletane nella prima foto...la vecchina che prepara il paniere e che viene calato giù e preso dal marito vecchietto (perchè nella mia testa i due pastori sono sposati)...oppure tutti i contenuti dei cestini decorati con frutta minuziosa, piccole uova, castagne, pesci o ancora le gabbiettine minuscole con le galline...insomma bisogna andarci! Nel caso potete dare una sbirciata alle altre foto che ho messo su flickr dove ci sono anche i pastori dei vipps...

Per la cronaca (1) sono stati acquistati una fontanella ed un carrettino delle caldarroste con fuocherello che hanno fatto bella mostra tra i regali natalizi!

Per la cronaca (2) nel prossimo post parlerò dell'imminente invecchiamento precoce del nostro Eme!

Per la cronaca (3) AUGURI DI BUON ANNOOOO!!!!!

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: orari dei treni...
: risate di Eme per il mio "The treno"...sgrunt!
: La neve nel cuore (ora) e Piedone d'Egitto (fra un minuto)...
Taggheze: (7), (1), (1), (1), (8)

il tutto incollato da Hatsu
[[ con questa faccia: ]]
in questa categoria [[Hatsu sotto effetto coccoina]]
il 2007.12.28 alle...«» 18:10 «»mi-ci-si sono azzecati in 16

[parentesi napoletana]
E pensare che questa canzone me l'ha fatta conoscere Emerson, un sardo...

Se io fossi san Gennaro (Federico Salvatore)
Se io fossi san Gennaro non sarei così leggero
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci può solo pisciare perché ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di Madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti
E' come sputare in faccia ai D'angiò agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
E' perciò che mi accaloro coi politici nascosti
Perché solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo e' la poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue e' sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di San Severo
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto
Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragù di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi
Io non posso più accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiché c' ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure
Ma pe' chiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Totò ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'e' passata la Madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarla Federico Salvatore
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto ciò che e' stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perché ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due metà
Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papà
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perché come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino può lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno
Che domani e' gia finito e che ieri e' un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono.

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: i cruciverba difficili da un'ora e passa...
: tichi tichi tac!<