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La piccola terrorista...
Prima di tutto...la settimana scorsa c'era uno sciopero, uno sciopero generale, da come se ne parlava (soprattutto mio padre) era uno di quegli scioperi che ti bloccano tutto e ti impediscono qualsiasi movimento, anche il semplice camminare! Si prevedevano scene apocalittiche (sempre secondo mio padre) in stazioni ed aereoporti, gente costretta a lunghe attese di 24 ore pur di raggiungere le mete agognate...
Io intanto programmavo ugualmente il mio rientro a casetta per il fatidico giorno dello sciopero e una delle prime cose anti-sciopero che faccio è rintracciare l'omino dei treni Weigand. Lo si contatta e alla sua placida domanda "e perchè siamo in sciopero?" si guarda il sito di Trenitalia, il 94% dei treni dicono che funga normalmente...Ci fidiamo o no? Ci fidiamo o no? Alla fine si cambia completamente mezzo di trasporto e ci si affida a Meridiana! Continuano ad arrivarmi alle orecchie notizie di voli cancellati ma io non demordo, e con il mio biglietto riesco ad arrivare, nonostante il traffico, all'aeroporto. Volo in orario, nessuna cancellazione, solo qualche ritardo di pochi minuti per alcuni aerei, io mi dirigo ormai rassenerata e beata al check in, mi chiedono se voglio far imbarcare col trolley anche lo zaino ma rifiuto gentilmente. Il metal detector mi aspetta, metto tutto nelle varie vaschette, monetame, cellulare, chiavi, chiavette, lampada (sì avevo una lampada), zaino, sacchettini, passo e faccio rumore. Mi perquisiscono, sò pulita, allora mi controllano le scarpe, tutte e due ok, allora la tipa decide che io sono la persona campione da perquisire! Che palle! Mi apre lo zaino e ci infila un aggeggio lungo che lo scannerizza, non è contenta. Apre la tasca avanti e spuntano fuori le varie medicine con le altre cianfrusaglie, apre lo zaino completamente e inizia ad adocchiare male il porta-occhiali "cosa c'è dentro?", e io "ma gli occhiali"...trova le scarpette puma e chissà perchè quelle non le vuole controllare (non puzzavano!), allora decide di sfogliare uno dei libri che ho usato per la tesi e non trova niente (e che ci voleva trovare? i piani per dirottare l'aeroplanino dell'Avanti Air?), ma alla fine ha una folgorazione! Intravede un sacchetto rossastro chiuso con laccetti con qualcosa all'interno, nuova domanda "e qui cosa c'è?", io "un bentoo"...lei mi guarda male e mi chiede se posso aprire il sacchetto e farglielo vedere; ecco il bentoo e le spiego che di solito ci va dentro il "mangime", non mi crede, guarda il bentoo come se fosse chissà quale ordigno bombarolo e allora mi intima di aprire anche quello! Apro, escono le bacchette giapponesi (beh quelle volendo possono diventare delle belle armi, soprattutto nei film di Takeshi Kitano) ed un altro contenitore...la guardo e capisco che non si fida neanche del secondo contenitore di plastica, così l'accontento e apro anche quello per farle vedere una forchettina di plastica, la prova che cercava e che riabilitasse il mio povero bentoo ad un reale oggetto dedito al trasporto e al consumo dei pasti...
Ora guardatelo, questo è il mio bentoo...ma secondo voi ha davvero un aspetto così truce da essere scambiato per un ordigno esplosivo?

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: finalmente Dance Dance Dance!
: la pennetta che si scarica...nnaggia!
: la mia prima Pinky!
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il tutto incollato da Hatsu
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il 2007.11.13 alle...«» 16:38 «»mi-ci-si sono azzecati in 32

Per mare, per aria e per terra...

Ultime nuove dal mondo immaginario di Hatsu, che pare stia passando più tempo a scrivere, a digitare sul pc e ad andare avanti e indietro per il Tirreno anzichè nel mondo blogghe.
Accantonata la delusione per le Havaianas volate oltre La Manica, soprattutto perchè sono risultata vincitrice di un altro paio ad un’asta che a quanto pare avevo avvistato solo io...gli ultimi giorni sono stati all’insegna dei viaggi e dei mezzi di trasporto che cedono il passo a quelli “nuovi”.

Per mare...
Per mesi la nave-traghetto-mercantile Toscana mi ha visto ospite, quando raggiungevo Emerson qui in Sardegna, sulle sue scomode poltroncine...la suddetta nave, traghetto o mercantile, dopo le innumerevoli peripezie tra i flutti tempestosi che hanno visto decedere alcuni tir nelle buie profondità marine, è andata quasi in pensione. Io non lo sapevo ancora e così all’arrivo al porto mi ritrovo davanti a quello che ora è solo un mercantile, e la situazione non sembra per nulla rosea. Pende visibilmente sulla sinistra...brivido...la prua invece ha una pendenza di quasi il 40% in avanti...doppio brivido ed io inizio a pensare seriamente di fare un cambio biglietto e rifugiarmi nuovamente sulle navi dirette a Civitavecchia, ma ormai è tardi e mi informano che è arrivato il bus-navetta che mi deve portare alla nave diretta a Napoli. Mi sembra esagerato, visto che la Toscana è lì in bella mostra con le sue pendenze, ma non si può non resistere al fascino del bus-navetta. Si sale e sorprendentemente si passa oltre il mercantile (che ovviamente continua sempre a pendere a sinistra e in avanti), e si arriva ad una vera nave-traghetto, più piccola di quelle per Civitavecchia e più vecchietta delle nuove che partono da Olbia, ma pur sempre una nave e non un mercantile pendente. La Toscana avrà sempre un posticino nel mio cuore, ma almeno adesso so che non si rischia la vita durante il tragitto per Napoli.

Per aria...
Complice lo sciopero delle ferrovie limitato alla Campania ed alla Toscana (non il mercantile), il viaggio del rientro avviene dietro lauto pagamento per un biglietto aereo. Prendi le pastarelle in pasticceria, cerca di convincere tuo padre a non mettere la mozzarella nella valigiotta, ci si dirige all’aeroporto in perfetto orario per il check-in, per il giro di negozi e per l’imbarco. Un altro bus-navetta, ma stavolta c’è il cielo da attraversare con il super aereo tecnologico in grado di farti toccare suolo sardo in quasi un’oretta di volo. La navetta si ferma, si scende, non c’è l’aereo...la mia testa gira vorticosamente su sè stessa alla ricerca del bell’aeroplano...ma niente. Altro giro vorticoso di testa, ma niente, l’aereo di Meridiana non c’è. Una ragazza gentile, o forse semplicemente inorridita dai miei giri vorticosi di capoccia, mi dice che l’aereo con cui dovremo viaggiare è proprio lì di fronte a me...metto a fuoco le lentine e mi accorgo di un minuscolo velivolo-trabiccolo con le eliche...sì le eliche. Ho viaggiato su un’aereino con le elichine e con una mini stivina per i bagagli per più di un’ora e mezza. Vabbè volo tranquillo e molto panoramico, ma non è mica giusto pagare sempre lo stesso prezzo per un aereo che si è dimezzato in lunghezza, ma raddoppiato nei tempi di viaggio! Uff...

Per terra...
La prossima volta prenderò questo:

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: quello che scrivo...
: Eme che dice che non vuole più giocare con me a Uno!
: quello che dovrò scrivere...
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il tutto incollato da Hatsu
[[ con questa faccia: ]]
in questa categoria [[Hatsu sotto effetto coccoina]]
il 2007.05.23 alle...«» 18:39 «»mi-ci-si sono azzecati in 23

Ariecchime

E anche Hatsu fa ritorno a casetta sua e nel suo blogghetto…saluti e abbracci a tutti, tranne al fan di Marco Conidi che mi ha invaso il box dei commenti!

Portatile alla mano, appunti di viaggio e mouse nell’altra, ecco Hatsu iniziare il post del rientro corredato da altrettante foto…

Cagliari-Civitavecchia-Napoli (assolo senza Emerson):
Dopo la visione dei pescetti volanti al porto di Cagliari, Hatsu sale mesta mesta senza il suo amore sulla nave. Qui si appropria del divanetto che dovrà pattugliare senza sosta, onde evitare l’intrusione della signora bionda che vuole piazzare lì tutta la famiglia…
Finalmente calano le palpebre, quando dei mocciosetti di 7-8 anni spuntano verso mezzanotte (ancora mi domando che cosa facessero in giro a quell’ora), oltrepassano la barricata di poltroncine messe da Hatsu, e decidono di inserirsi nell’oblò attaccato al divanetto di Hatsu per giocare col loro gameboy (vedere foto)…dire che li stavo facendo fuori è poco! Si arriva a Civitavecchia in orario, ma come al solito si riesce a sbarcare solo dopo un’ora con conseguente corsetta della sottoscritta fino alla stazione per riuscire a prendere il treno in partenza. Il treno arriva per fortuna con 5 minuti di ritardo e per sfortuna con 50 minuti di ritardo a Napoli…per la cronaca a Roma si rischiava di non ripartire più perché, secondo le informazioni ottenute, non si trovava più il personale! (Weigand zitto e nun ciatare!)
Arrivo a Napoli dove ci si resta in stato vegetativo fino al recupero di Emerson…

Viaggetti, visite & Co. (featuring Emerson) : dopo un lunghissimo pranzo domenicale a casa della nonna ed anche la soppressione della linea della metropolitana, Hatsu riesce finalmente a recuperare Emerson che era rimasto incustodito e solo-soletto alla stazione di Napoli.

Il resoconto delle giornate passate tra Roma e Napoli, delle visite al Colosseo, Pompei, Ercolano, Solfatara di Pozzuoli, Vesuvio, la partita della Roma all’Olimpico (è grandiosoooo) e concerto finale di Caparezza lo si può trovare direttamente da Emerson…in più io ci aggiungo le foto

 

 

 

e qualche cosa tralasciata da Eme, tipo: Giuliano che, non contento di aver perso un ristorante cinese, ci porta alla ricerca della fantomatica “Fabbrica” noncurante dei rumori provenienti dai nostri stomaci affamati; l’associazione a delinquere Emerson-Giuliano-Odel-Weigand che mi hanno torturato tutta la sera solo perché tolgo le briciole dal tavolo quando Emerson termina di mangiare, per non parlare del fatto che mi volevano far portare via dal cameriere; io che applaudo all’Olimpico e poi chiedo “Ma che è successo?”, ed Eme “Hanno ammonito uno dell’Inter” e la ragazza affianco che urlava “Li mortacci tua, di tu nonno, di tu figlio, di tu nipote, tu zio e tutta la tu famiglia!!!”; l’assenza del cameriere che un anno prima osò chiamare “Signorino” il nobile Emerson; noi due che stavamo rischiando di far parte degli scavi di Pompei; la paura di Emerson alla sola vista dell’autobus “180-SCAMPIA” sul quale dovevamo salire ed infine la bellissima caduta-scivolata che sono riuscita a fare sul Vesuvio, dopo una grassa risata alla vista di un vecchietto che era caduto solo qualche minuto prima.

Ora un abbraccione a Maluna, anche lei presenza fissa durante le nostre scappate a Napoli…e un salutone a chi è passato durante la latitanza!
Sbaglio o qualcuno, durante la mia assenza, mi ha nominata? Ho il vago sospetto che già so quale sarà il mio prossimo post…eh Moà, Weigand e Nanook?

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: dopo il peccato...L'Amore in Cina!!!
: il capotreno alle prese con l'annuncio in inglese che fa "Buongiorno Ladies & Gentleman..."
: Superman, i Pirati...e poi si vedrà il divvuddì 6 di "Ai confini della Realtà"
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il tutto incollato da Hatsu
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il 2006.10.02 alle...«» 12:32 «»mi-ci-si sono azzecati in 31